Quando devi fare un video ti siedi davanti alla telecamera e improvvisamente ti senti un po’ stupido. Dove si guarda, come si fa a sembrare spontanei, perché sembra che ci riescano tutti tranne te?
Stare davanti alla videocamera con naturalezza è prima di tutto una questione di allenamento: devi avere voglia di sederti e parlare con l’obiettivo – di sentirti un po’ scemo, in altre parole – per un numero molto alto di ore prima che da quella fotocamera esca fuori qualcosa di buono. E non è detto che tu abbia voglia di passare tutte quelle ore a imparare – e soprattutto a sbagliare. Ecco a cosa serve questa raccolta: ad abbreviare il cammino.
Perché il percorso che ti conduce a stare davanti a una videocamera senza ansie è lungo, lo è per tutti, ma con questa raccolta possiamo aiutarti a renderlo meno faticoso.
Ti insegneremo qualche trucco che può rendere l’allenamento meno frustrante – ad esempio: sai congelarti per rendere l’editing più facile? Ti diremo cosa evitare a tutti i costi – ad esempio: non imparare a memoria quello che devi dire! Ti consiglieremo quanto prepararti a seconda del video che devi girare – vuoi informare velocemente su un argomento specifico o vuoi insegnare al tuo pubblico qualcosa di nuovo? Sono due formati diversi, vanno preparati in modo diverso.
Insomma: ti aiuteremo ad affrontare la videocamera in modo più consapevole. Non ti promettiamo che smetterà di farti un po’ paura, ma ti assicuriamo che da ora in poi ci metterai meno tempo a decidere di premere REC.
Nel primo video di questa raccolta sfatiamo alcuni miti che, soprattutto se sei timido, diventano veri e propri ostacoli tra te e la videocamera. Non è vero che bisogna imparare il copione a memoria, non è vero che bisogna intrattenere il pubblico, non è vero che ci vuole poco, non è vero che se sai fare le foto sei più avvantaggiato.
Poi affrontiamo un problema pratico, quello degli appunti. Lo facciamo descrivendo due approcci possibili riguardo agli script: quanto scrivere a seconda di quale video devi girare, dove tenere lo script, come fare a consultarlo con naturalezza.
Nel terzo video elenchiamo le astuzie del mestiere. Ti serviranno per registrare il tuo video con meno ansia possibile, ma anche per editare il video in modo più facile e veloce.
E infine: cosa guardare quando si osserva un proprio video, come fare a sapere se va bene oppure no, se può essere pubblicato oppure no? Come si fa a migliorare, su quali punti ha senso agire e su quali invece non ha senso impuntarsi?
Questa è una raccolta per chi ha voglia di fare: c’è poca teoria, è tutta pratica, è per chi ha voglia di girare dei video ma è intimorito dall’idea.
Guido è una libreria di risorse per imparare il marketing online dedicata alle piccole attività. Dal 2016 più di 4.000 piccole attività hanno usato i nostri contenuti per migliorare il modo in cui comunicano online.
Dentro Guido ci sono video corsi – che noi chiamiamo Raccolte – risorse scaricabili in PDF e percorsi personalizzati creati dalla nostra AI. Pubblichiamo contenuti nuovi e aggiornati con regolarità, più volte l’anno.
Facciamo anche altro: consulenze, un corso dal vivo sul content marketing, un podcast.
Guido esiste dal 2016 e l’abbiamo fondato noi, Enrica Crivello e Ivan Rachieli. Abitiamo tra Torino e Asti, siamo sposati, abbiamo due figli, un’anatra e diverse galline.
Prima di lanciare Guido facevamo lo stesso lavoro che facciamo ancora adesso: i consulenti di marketing.
Conguido è esattamente ciò che è, una guida. Ho questo abbonamento da anni – non so più quanti! – e lo uso al bisogno, ma non solo. La prima mia lettura del lunedì mattina è Conguido, anche una raccolta a caso, perché mi aiuta a stare concentrata e aggiornata su questioni che altrimenti non vorrei/saprei affrontare, per carattere e per formazione. Non avrei mai detto nella vita che mi avrebbe fatto spostare il punto di vista e mi avrebbe fatto coraggio e compagnia un corso di marketing.
Anche io ultimamente ero stufa di sentirmi truffata da gente «super competente» e troppo concentrata su se stessa per ascoltare e concedere qualcosa in più. Costi esagerati per contenuti mediocri, copia incolla di strategie che anche mio figlio di 10 anni saprebbe raccontare. Termini e voli pindarici inutili e svilenti che ti fanno passare la voglia di fidarti ancora di qualcuno che non sia tu stesso. Per questo Guido è una scoperta che ti commuove, così semplice e diretto che quasi ti viene da piangere. I corsi che ho trovato sono un balsamo, una delicata spintarella verso la voglia di fare. Bel lavoro ragazzi!
Ho aspettato anni prima di decidermi. Ho letto libri, ebook, seguito corsi, fatto prove e sbagliato un sacco poi ecco che mi appare un promo e mi sono detto «Dai su, le hai provate tutte e spesso senza risultati».Ecco la svolta. Qui non si parla di marketing coi paroloni, non si parla di idee campate per aria, non c’è freddezza e bisogno di essere perfetti. Qui si comunica di marketing, con empatia nei confronti dei piccoli progetti, si danno suggerimenti pratici (che mi stanno svoltando la vita), c’è naturalezza! Quando guardo i video mi sembra di essere li nella stessa stanza, davanti ad una tazza di tè, con un amica che mi racconta come migliorare il mio lavoro.
Nel panorama dei corsi online su social e marketing loro si distinguono per la freschezza nel trasmettere contenuti in maniera semplice, precisa ed originale. Adoro la loro cifra stilistica, il design che incornicia i contenuti. Sono franchi, seri professionisti e molto competenti. Per me ormai un riferimento. Davvero utili per il mio lavoro . Consigliatissimi!
Ogni domenica due consigli di marketing, ogni venerdì una newsletter scritta di nostro pugno, poi novità, lanci, sconti, promozioni. Niente SPAM, ti cancelli quando vuoi.
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Un video a settimana, con dentro tutto il dietro le quinte. Contiene caffè, parolacce, facce stravolte, occhiali da sole, animali da cortile.
Il nostro podcast si chiama «Piccoli, non sfigati» e si ascolta qui sul sito e ovunque si ascoltano i podcast.
Dopo averlo usato da quando esiste, un primo account chiuso senza spiegazioni, e un senso di frustrazione crescente abbiamo deciso di limitare moltissimo il nostro uso di Instagram. Abbiamo spiegato le nostre ragioni in questo post. Continuiamo a usarlo (e sappiamo come usarlo bene) per i nostri clienti, ma per quanto riguarda la nostra comunicazione, cambiamo strada.