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Enrica Crivello

Vendere online gratis senza ecommerce con la vetrina Facebook

La vetrina su Facebook mette in mostra i prodotti e gli affianca un prezzo e una descrizione. È un'ottima soluzione per chi vuole vendere online, ma senza investire.

Abbiamo già detto come si fa ad aprire un ecommerce da zero, ma mettiamo che uno, l’ecommerce, non voglia aprirlo. Per mille ottime ragioni: perché è un investimento che fai senza sapere come andrà, perché vuoi fare un test prima di buttarti in una nuova avventura, perché in questo momento non hai tempo di seguire cose nuove. Insomma: vuoi vendere online, senza ecommerce, gratis magari.

Con la vetrina Facebook è possibile – e per una volta non è nemmeno complesso. Servono solo una Pagina Facebook e le fotografie dei prodotti che vuoi vendere. Vediamo come si fa con questo post corredato dal video in cui mostriamo per bene il procedimento.

Vendere online senza partita iva: si può?

Prima di partire prendiamoci un secondo per affrontare una questione che sento bussare alla porta: si può vendere online senza partita iva? Questa domanda andrebbe rivolta a un commercialista, che risponderà in modo adeguato e con i riferimenti di legge, snodando un percorso sensato per cui uno passa da zero a partita iva – non è che la apri così, dall’oggi al domani. Mi prendo però la libertà di tagliare la questione con l’accetta e rispondere in modo sintetico: no. Non si può vendere online senza partita iva.

O meglio: di sicuro ci sono delle tasche non legislate in cui uno si infila e nel pieno comfort fa tutti i suoi comodi senza dichiarare alcunché (ciao, marketplace di Facebook). Ma un negozio online è come un negozio vero, non è un’attività occasionale come un mercatino, specialmente se uno per promuovere quel negozio fa advertising, email marketing, post su Instagram e video su YouTube.

«Ma nemmeno su Etsy? Perché io ho sentito che non serve la partita iva per avere un negozio su Etsy». E hai sentito male: magari Etsy non te la chiede, ma tu per vendere online in modo continuativo qualunque cosa, per quanto piccola – dalle spille di feltro ai bottoni in osso vegano – devi dotarti dello strumento utile a dichiarare al fisco quanto vendi. Perché online è tutto tracciato, non so se mi spiego.

Come vendere su Facebook con la vetrina

Per vendere su Facebook è sufficiente attivare la tab “vetrina” sulla propria Pagina. Si fa così:

  • entra tua Pagina Facebook
  • apri le impostazioni della Pagina
  • vai in Modelli e tab
  • cerca la voce Vetrina e attivala con un clic sul bottone

A questo punto la vetrina è sulla Pagina; per renderla più visibile io consiglio di modificare l’ordine delle tab e trascinarla in cima, basta tenere premuto con il mouse dalle impostazioni e spostarla subito dopo la voce “Post”.

La vetrina ora va popolata con i prodotti in vendita, è un’operazione piuttosto semplice:

  • dopo aver accettato la normativa per i venditori scegli il metodo di acquisto: se non hai un ecommerce seleziona invio di un messaggio per l’acquisto. Questo consentirà alle persone di inviarti messaggi per fare domande sui prodotti e organizzare pagamento e spedizione.
  • Poi carica i prodotti: ogni prodotto può essere corredato da più foto e video, quindi inserisci sia immagini d’insieme sia fotografie che valorizzino i dettagli degli oggetti in vendita.
  • Quando scrivi le descrizioni ricordati di inserire degli elementi che mostrino la tua personalità, che ti aiutino a costruire una relazione con il cliente. Con il Rifugio Tamai ad esempio abbiamo usato l’espediente di battezzare i colori con nomi che parlino del luogo: non azzurro, rosa, nero, bianco; ma Temporale, Carbone, Giro d’Italia, Mare di nubi.

Come farsi pagare

La vetrina su Facebook non ha un vero e proprio carrello e non prevede un metodo di checkout – è appunto una vetrina, mette in mostra i prodotti e gli affianca un prezzo e una descrizione. Per permettere alle persone di pagare bisogna aggiungere una cassa. Ci sono diverse opzioni:

  • bonifico, che ha il vantaggio di essere gratis per te che ricevi. Non è però immediato, quindi dovrai tornare sulla conversazione dopo qualche giorno per confermare che hai ricevuto l’accredito e che puoi procedere con la spedizione.
  • PayPal.Me, che permette di generare un link personalizzato e richiedere un pagamento; la persona che riceve il link non dovrà inserire la cifra ma solo premere un bottone per effettuare il pagamento – che verrà accreditato sul profilo PayPal. Ogni transazione di PayPal è sottoposta a una commissione del 4%.
  • Satispay, che deve essere installato sia sul telefono di chi riceve sia di chi paga; l’attivazione dell’app non è istantanea, quindi è un’opzione che va bene per chi è già abituato a usarla.

Ok, ma ha senso vendere usando la vetrina Facebook?

Chiudiamo con una considerazione. La vetrina Facebook ha senso come alternativa all’ecommerce in due casi.

Come soluzione temporanea, in attesa di avere un ecommerce pronto e di dotarsi di un sistema più facile da gestire. La vetrina Facebook si basa – quando collegata a Messenger come sistema per proseguire l’acquisto – sul fatto che tu sia lì e ti ricordi di controllare i messaggi, rispondere, dare le informazioni che ti sono state chieste; si basa sul fatto che non confondi una richiesta con l’altra e che tieni a mente che colui che su Facebook usa il nome di Cuochino Maghetto si chiama in realtà Mario Rossi e ti ha pagato dal conto della moglie Roberta Tasso – quindi quando ricevi il bonifico di Roberta devi in realtà spedire a Mario, che su Messenger ritroverai come Cuochino. Ci siamo capiti: se aumentano i volumi questa soluzione porta con sé il rischio di grossi pasticci.

Come “cosa in più”. Riprendo l’esempio del Rifugio Tamai: hai un ristorante, vendi berretti in lana, li metti anche online perché tanto non ti costa nulla, perché «perché no». Lo fai quasi più per tenerti in contatto con chi ti segue ma non può venirti a trovare che per contare su quel pezzo di fatturato. Non è il tuo core business: oggi i berretti ci sono, domani chissà cosa ti inventerai.

E questo è tutto per oggi. Ci risentiamo la prossima settimana: continueremo a parlare di come vendere online – ma questa volta ci dedicheremo ai corsi.

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