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Enrica Crivello

La prima Settimana dei Piccoli Business

Ecco com'è andata, con i link alle registrazioni e la mappa di chi ha partecipato.

Come un abbinamento riuscito, una vecchia abitudine, un utensile che non ha mai tempo di fare il giro in lavastoviglie: la Settimana dei Piccoli Business si è appena conclusa e a noi sembra che sia sempre stata qui, che sempre ci resterà. Ci siamo chiesti perché l’abbiamo organizzata, volevamo raccontare l’origine delle cose; la risposta è stata una domanda: ma perché non l’abbiamo organizzata fino ad ora? Ecco com’è andata la prima Settimana dei Piccoli Business, con i link alle registrazioni e la mappa di chi ha partecipato.

Un sito per farsi notare

La Settimana si è aperta con la website review. Ivan ha analizzato una serie di home page dei siti candidati con in mente una domanda: ma un sito così lo noto? Me lo ricordo? Salta fuori nella marea di cose che vedo ogni giorno?

Dall’analisi vengono fuori molte cose, tra cui queste due:

  1. Farsi notare è il contrario di passare inosservati, è necessario per una questione di sopravvivenza. E ok, grazie tante – una piccola attività non può permettersi di passare inosservata, lo sappiamo. Ma quando ci pensiamo ci viene voglia di chiudere tutto, unirci a Gollum, vivere di muschi e licheni.
  2. Farsi notare non è una questione di tecnologia, ma di strategia. È una buona notizia.

Ora: uno dice che devi farti notare, qual è la prima cosa che ti viene in mente? A noi viene in mente il circo. Non quello del tendone, quello dei contenuti sui social: le storie dal bagno di casa, dalla macchina, dal negozio, dal lab, dalla passeggiata col cane: avrete presente di cosa stiamo parlando. Il bello della diretta di lunedì è stato che Ivan ci ha portati dalla parte opposta dell’emisfero del “farsi notare” – la parte abitabile da noi aspiranti Gollum.

Esiste, dice Ivan, un modo di farsi notare intenzionale – un modo strategico, appunto. In cui dici: voglio essere ricordato per questo motivo qui, perché faccio questo. Disegni questo punto. Parti da lì, forte e chiaro, senza esitazioni, un passo alla volta tagli fuori tutto quello che non c’entra e dici (comunichi) solo quello che c’entra. Con le immagini, con le parole, con i video, con i font, con la musica, con quello che ti serve, questo punto lo rendi reale e visibile anche agli altri. Senza sbracciare, senza dimenticarti di te, stai nel tuo con concentrazione e intenzionalità. Lo fai sul sito. E sui social. Nella newsletter. Lavori la tua materia.

Ecco noi questa possibilità la troviamo bellissima. Perché lavorare la tua materia era esattamente il motivo per cui ti eri messo in proprio, no?

Dove si trova la creatività

Martedì abbiamo risposto alle vostre domande anonime. Abbiamo parlato di gettare la spugna, di cosa fare quando le cose non funzionano, del fatto che a volte sembra che stiano chiudendo tutti. Il sottotitolo di questa diretta potrebbe essere “Piccoli business VS Resto del mondo”. Chi vincerà? Non lo sappiamo.

Ciò che sappiamo:

  • la creatività non è dentro ai nostri telefoni, che semmai andrebbero messi da parte. Per comunicare in modo interessante, utile, strategico, c’è bisogno di libertà – non di guardare cosa fanno gli altri. I film, i libri illustrati, le ricette, le mostre, il giardinaggio, le passeggiate sono la nostra risposta alla monotonia e all’insoddisfazione sonnacchiosa.
  • Nessuno sa come andranno le cose, il punto da qui in poi è osservare molto e cercare di unire le briciole di un percorso possibile; le briciole sono nascoste ovunque, anche dentro Barbie.
  • L’AI lasciamola alle grandi aziende che nel frattempo hanno infilato gli algoritmi anche dove non ci azzeccano nulla: il rapporto reale e non intermediato, ecco qual è la nostra forza.
  • Gli ecommerce non vanno da soli, non esiste la rendita passiva, il lavoro è lavoro e speriamo che non sfoci nel tempo libero.
  • Scegliere, togliere, eliminare sono sempre cose buone e giuste, aggiungere è un casino.
  • Tocca avere chiare le basi: quanto posso spendere, qual è il mio flusso di cassa, come modificare la rotta. (C’è il nostro corso, volendo).

E poi altro, nella registrazione.

Vendere senza vendere

Chi ha una piccola attività non sa più cosa vuol dire “contenuti utili”. La è colpa del fatto che per anni (dal 2018 fino a ieri) sono stati tutti a ripetere come pappagalli «devi pubblicare contenuti di valore», ma nessuno che sapesse dare una definizione di valore.

E quindi giù di template per fare le storie carine, di tutorial per fare il feed armonico, di transizioni da usare nei Reel. Le piccole attività si sono trasformate nel Baffo da Crema e non lo sanno. Vedete un filo di polemica? Sbagliate di grosso: non è un filo, è un treno Eurostar lanciato ai plurimila all’ora in direzione giro-del-mondo. Non contro le piccole attività, sia chiaro – contro i pappagalli.

Per fortuna c’è il VIP del Catasto ad aiutarci: mancava su questi schermi da anni, ma ora ha messo su un vivaio e ha bisogno di capire come vendere i suoi piantini. È tornato carico di domande a cui è impossibile rispondere: cosa mai potrà andare storto?

Email marketing


La Settimana si è chiusa parlando di email marketing: il canale più importante, il canale più trascurato. L’unico strumento che ci dà la possibilità di parlare in modo non intermediato e diretto con il nostro target – sapendo tutto di loro, avendo dati precisi – è questo. Siamo abituati ad avere un filtro tra noi e loro: Instagram decide cosa e quanto mostrargli, non ci dice praticamente nulla di chi ci segue, ogni tanto ci dà un contentino, per il resto non ci garantisce un rapporto con il nostro pubblico. Investire tutto su questo filtro non è affatto saggio.

Durante questa diretta Ivan ha risposto alle vostre domande sull’email marketing, partendo dal «non lo faccio perché io non leggo newsletter». La comunicazione però non la facciamo per noi stessi, ma per relazionarci con qualcuno; la misura del mondo non siamo noi e le nostre abitudini, ogni tanto tocca ricordarselo.

La mappa delle piccole attività

La cosa più importante di questa Settimana è la mappa: sfogliala per scoprire tante piccole attività. E se non ci sei ancora fai clic sul “+” per aggiungerti!

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