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Stagione
4
Episodio
4

In questo episodio

Con una mano allatto, con l’altra cerco su Google

Non sono mai stata così incazzata

Pubblicato il 18 Ottobre 2023

Claudia Mandarà lavora come psicologa e psicoterapeuta, ha avuto un figlio, ne aspetta un’altra: quando l’ha saputo ha provato paura, un senso di tristezza e di perdita. Cristina Portolano lavora come fumettista e illustratrice, ha inserito sua figlia al nido, ha ripreso a lavorare da poco: non è mai stata così incazzata come da quando è rimasta incinta. Valeria ci ha chiesto un parziale anonimato; suo figlio ha poco più di tre mesi, lei è tornata al lavoro con un mese e mezzo di anticipo: altrimenti magari poi il posto che ha lasciato non c’è più. Questo è un frammento delle loro storie di madri che lavorano in proprio.

Tutti gli episodi

  1. Siamo sempre arrabbiati
  2. Quell'imbecille guadagna più di me
  3. Il mio CV fa schifo
  4. Con una mano allatto, con l'altra cerco su Google
  5. La nostra giornata perfetta
  6. Ok, Boomer

Commenti 5

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  • Poi uno dice perché sei incazzata? Aggiornamento: Insieme a mia figlia di 11 mesi incontro il nostro anziano vicino di casa che mi dice:”Eh ormai con tutti questi impegni hai smesso di fare fumetti”.
    Che dire follettine e folletini.
    Che dire.

  • Questa è in assoluto la cosa più politica sulla maternità che ho ascoltato. Non sono madre ma vi ringrazio lo stesso per aver dato vita a questa puntata. Dite che ci sarebbe modo di farla arrivare alle orecchie delle/dei nostre/i governati per indicare loro una “giusta via”?…. (Domanda retorica)

    💜✊🏽

  • Che ridere che quando pensi di aver toccato il punto più basso arriva sempre un vicino di casa a farti rivalutare la vera posizione del fondo. Che ridere.

  • Recupero adesso questa puntata del podcast, é vergognoso come manchi totalmente l’indennitá per le madri in possesso di partita iva. Io ho aperto la mia attivitá quest’anno, il mio bimbo ha tre anni compiuti… sono stata totalmente incapace di gestire altro se non lui e la casa fino a poco tempo fa. Tanto di cappello a quelle mamme che ci riescono (e ci riescono senza sbroccare).
    Come chiusa “il compagno che chiede alla mamma che cos’ha il bambino” come se per una mamma potesse decodificare il pianto del proprio figlio chissá con quale superpotere… anche il mio compagno spesso me lo ha domandato. Di tutta risposta gli dicevo “ah boh, chiediglielo. Magari ti risponde.” XD

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