Stagione
2
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Ci hanno chiuso Instagram

Cosa c'entrano le nonne morte con i fiori di Colvinco? E con il codice del 20% al checkout (ma solo fino a domani)? A essere sinceri preferiremmo non saperlo.

Pubblicato il 23 Maggio 2022

Ci hanno chiuso Instagram e non è stata colpa nostra. Ma le cose che sono successe dopo sì, lo sono. E le abbiamo pagate care – sappiamo anche dirvi esattamente quanto.

Tutti gli episodi

Stagione 2

  1. Il trailer della seconda stagione, finalmente
  2. Ci hanno chiuso Instagram
  3. Non so più dire di no
  4. La patata bollente

Commenti 11

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  • Finalmente qualcuno che la pensa come me! Premetto che utilizzo Instagram con il fine di vendere, non sopporto e non seguo i profili che mischiano troppo la vita privata con quella professionale. Personalmente condivido nelle stories aspetti della mia vita che ispirano il mio lavoro, ed effettivamente sono i contenuti che vengono diffusi maggiormente. Come voi, non voglio cedere all’algoritmo dell’omologazione. Dal vostro finale però deduco che se si vuole guadagnare forse bisognerebbe non avere ideologie particolari ma adeguarsi al mezzo, che è uno strumento appunto.

  • Credo che una delle riflessioni più importanti che fate sia il fatto di trovare un proprio modo per stare su Instagram. Cosa purtroppo non sempre facile e che richiede grande applicazione.

  • Dopo aver vissuto una fase fortemente egoistica su IG in cui ero superentusiasta per la quantità di contenuti di valore che potevo trarne, è seguita una fase rigetto per i motivi di cui “morte della nonna, padre scomparso, terza o quarta gravidanza superdesiderata ” e ho iniziato a riversare tutto questo sulla nostra pagina nel senso che l’ho abbandonata:(
    Ma la lezione che ha imparato Enrica la condivido e conto di metterla in pratica anche io…più o meno da giugno quando ci sarà il compleanno di Guido!!!!

  • e penso anche a chi utilizza il volto dei figli/e con i codici sconto o gli Adv facendo diventare anch’essi carne da macello senza che lo sappiano o senza che lo abbiano chiesto.
    Capisco che il ruolo del genitore sia scegliere al posto di ma così è troppo, è volgare, è oltremodo capitalistico.

  • Premetto che non uso Instagram per lavoro, ma l’ho amato dal primo momento. Mi piacevano le foto degli altri e pubblicarne qualcuna mia usando i filtri totalmente a caso. Ma si è trasformato troppo nel tempo e forse proprio questo suo essere diventato quasi solo un posto dove vendere (quasi, ci sono ancora tanti profili che seguo con piacere e con cui interagisco) mi ha fatto totalmente smettere di pubblicare qualsiasi contenuto, qualsiasi foto o testo che mi appunto, lo tengo per me. Ma ripeto, non lo uso per lavoro e posso permettermi questo lusso…

  • Noi volevamo solo dirvi grazie, perché gli spunti di riflessione che date vanno aldilà di instagram love o hate. Siete davvero bravi, preparati, competenti e anche divertenti !

  • Ascoltarvi adesso è per me molto “esatto”.
    Tempismo e davvero mi sento meno sola nella mia visione sul come fare le cose.

  • Concordo su tutto il pensiero di Enrica. Anche io odio le dinamiche che si sono sviluppate su questo social (e in generale di anche tutti gli altri), ma qui bisogna esserci se si vuole farsi sentire

  • Mi state facendo molto riflettere. Perché la penso esattamente come Enrica, Instagram non mi piace, non riesco a farmi una ragione del modo “emotivo” in cui viene usato, e allora me ne sto in disparte, a guardare quasi offesa. E non va bene. Il fatto è che non trovo più il filo giusto per usarlo, o forse non lo sto cercando bene.

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