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Enrica Crivello

Perché bisogna avere una pagina di iscrizione alla newsletter

Non le usa quasi nessuno, eppure sono importanti: vediamo perché, con molti esempi reali.

La website review era fissata per martedì 4 alle 12:30, il primo di quattro martedì dedicati all’analisi dei siti in diretta – ogni giorno un tema diverso – ma è iniziata prima di quanto ci aspettassimo. Vi abbiamo chiesto di candidarvi, ed è in quell’istante che è iniziata: quando sono arrivati i primi nomi, i primi siti da analizzare. Il tema era “pagine di iscrizione alla newsletter”, e quasi nessuno dei siti candidati aveva la pagina che avremmo dovuto analizzare.

Questo articolo riassume ciò che ci siamo detti durante la prima delle quattro website review di giugno, in cui abbiamo parlato dei motivi per cui  bisogna avere una pagina di iscrizione alla newsletter.

Pagina di iscrizione: a cosa serve

Facciamo un passo indietro. Se uno decide di mandare una newsletter vuol dire che:

  1. vuole rimanere in contatto con le “sue persone”, in modo diretto e non intermediato
  2. vuole spaziare; se i contenuti che si possono pubblicare su Instagram sono sempre un po’ gli stessi, dentro le newsletter si può dare largo alla creatività, non si è posseduti dal mezzo.

Per fare queste due cose devo avere degli iscritti, per averli devo dargli un appuntamento da qualche parte; altrimenti finisce come le telefonate in quei film americani, «vediamoci alle 8» e mettono giù. Ma alle 8 dove?

La pagina di iscrizione alla newsletter non è nient’altro che il posto dove mandare le tue persone. Vediamoci lì. Ma dove? Sulla pagina, passa da lì. Avere una pagina non è l’unico modo per avere iscritti, ma è il modo più efficace.

Scarica il template per costruire la pagina di iscrizione alla tua newsletter.

Com’è fatta una pagina di iscrizione

Se vuoi sapere come fare una pagina di iscrizione puoi guardare la raccolta su Guido e scaricare il pdf che ti accompagna nella sua costruzione. Ma andando per sommi capi, ecco cosa non dovrebbe mancare in una pagina di iscrizione alla newsletter.

La pagina di iscrizione alla newsletter è, appunto, una pagina sul mio sito in cui c’è:

  • il form per iscriversi
  • un testo dettagliato ed esauriente che mi spiega perché dovrei iscrivermi
  • informazioni sulla frequenza e sul giorno di invio
  • informazioni specifiche nel caso si tratti di una newsletter a pagamento
  • il link alla privacy policy

La pagina deve avere un link, così da essere condivisa. Se vuoi vedere un esempio guarda il video da questo punto.

Non sai come fare? Guarda questa raccolta, Ivan ti accompagna passo passo.

Pagina VS Pop up

La website review è iniziata prima di quanto ci aspettassimo, dicevamo, perché abbiamo aperto le candidature e sono arrivati nomi di siti che non avevano le pagine di iscrizione alla newsletter. C’erano le pop up e i form nel footer, ma la pagina di iscrizione no.

Qual è la differenza? L’importante è che ci siano i campi per iscriversi? La differenza la vediamo solo noi che siamo del settore?

La differenza c’è ed è sostanziale – non la vedono solo gli addetti ai lavori:

  • i pop up e i form non si possono linkare, sono come la telefonata americana: un appuntamento senza un indirizzo
  • nel footer non c’è spazio per scrivere, non si possono dire le ragioni per cui vale la pena iscriversi alla newsletter
  • le pop up e i form non possono essere destinazione di nulla – nemmeno di una pubblicità, nel caso uno decidesse di investire sulla newsletter.

Cosa offrire in cambio

Uno dei temi emersi durante la diretta è quello della transazione: io ti do il mio indirizzo, cosa mi dai tu in cambio? La tua newsletter, ok, ma è sufficiente?

No, non lo è. Quando mi chiedi di iscrivermi alla tua newsletter devi offrimi un vantaggio tangibile, da qui non si scappa. Non si può contare solo sullo slancio dell’affetto, gli iscritti arrivano per ricevere qualcosa in cambio. E «resta sempre aggiornato sulle novità del mio mondo» non è sufficiente.

Il vantaggio tangibile può consistere in cose diverse, tra cui:

  • una guida
  • un ciclo di email che parte in automatico al momento dell’iscrizione
  • la possibilità di fare una call conoscitiva
  • l’accesso a un servizio riservato agli iscritti
  • un codice sconto

Quello del “cosa dare in cambio” è un tema che approfondiamo durante il webinar sull’advertising, se vuoi più informazioni le trovi qui.

A proposito di link: che ne dici di aggiornare il link in bio di Instagram?

Substack

Durante la website review abbiamo anche esaminato Substack. Per chi non la conoscesse: è una piattaforma per contenuti editoriali (scritti, audio, video) che si è messa sul mercato con il proposito di permettere a giornalisti e content creator di monetizzare i propri contenuti – dove la chiave è monetizzare. Ci sono dei contenuti aperti a tutti, gli altri sotto paywall; gli iscritti possono accedere agli uni o agli altri, a seconda del piano che hanno sottoscritto.

Chi apre un Substack apre una cosa molto più simile a un blog che a una newsletter. Quando ti iscrivi ciò che ricevi non è una newsletter, ma una notifica del fatto che è stato pubblicato un nuovo contenuto. In questo senso non è un’alternativa a Mailchimp, ma eventualmente a Patreon. In sintesi: Substack è un blog con le notifiche, non una piattaforma di email marketing.

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